Dolce di sussistenza per…

uomini esseri umani sull’orlo di una crisi di nervi che sono casualmente in possesso di risorse molto limitate.

Livello di difficoltà: molto easy

Ho avuto una giornata da dimenticare, e stasera mi sento un po’ depresso. L’unica cosa che potrebbe tirarmi su è chiaramente un bel dolce. Magari un tiramisù, (http://m.memegen.com/ofrv6b.jpg) , dei cannoli con ricotta e pistacchio, un iris alla ricotta, delle frittelline di mele immerse nella panna montata. Dato che non possiedo attualmente i mezzi per procurarmi tutto ciò, ripiego sui biscotti. Frugo nella dispensa, ed ecco che esce un bellissimo pacchetto di Gocciole ® .Lo afferro, lo sbatto sul tavolo, lo apro… ma è dannatamente vuoto!

Niente da fare, sono disperato. Se chiamo la pizzeria da asporto e gli chiedo un tiramisù mi ridono in faccia. Potrei provare con il cinese, ma non vado pazzo per i dolcetti di riso. Sento che il lieve abbattimento, potrebbe trasformarsi in una crisi di nervi. Passo in rassegna qualsiasi ingrediente che possa avere le capacità produrre qualcosa di dolce. Non ho zucchero. Non ho frutta. Non ho biscotti. Non ho cereali. Mi è rimasto un cm cubo di tavoletta di cioccolato fondente. Aspetta. Benché beva sempre il caffè amaro, talvolta ho l’abitudine di rubare nei bar una bustina di zucchero. Vado a frugare nella giacca e, in effetti, ho ben 2, dico 2 bustine di zucchero. Anche con queste non vado molto lontano, una torta, di certo, non ci esce fuori. Aspetta le uova potrebbero essere la salvezza. NOOOOO

Mi è rimasto un solo uovo. Non mi resta che cadere in depressione. Forse no.  Ce la posso fare. Sì, se aumento il volume dell’albume, faccio una crema con il tuorlo, è fatta. Sul comodino tra i miei Whisky e Whiskey, scorgo una timida bottiglia di Marsala, piena per metà, che aveva portato l’anno scorso il ragazzo di una mia amica per l’aperitivo, un sedicente poeta Croato.

Passiamo, quindi, in rassegna gli ingredienti. (per 1 persona)

2 bustine di zucchero da bar

1 goccio di Marsala

1 uovo

1 rettangolino di lato maggiore 1 cm e minore 0,5 cm di cioccolato fondente

Direzioni

Accendete il forno a 200 gradi e mettere sotto il fuoco una pentola grande d’acqua, facendo in modo che l’acqua sia calda ma non bollente.

Separate il tuorlo dall’albume. Versate una bustina di zucchero nell’albume e montatelo a neve. Infilate l’albume montato nel forno per pochi minuti in maniera che rimanga leggermente dorato sopra ma spumoso benché solido (lo so questo non è semplicissimo, ma è l’unico punto un po’ più impegnativo).

Versate un goccio di marsala nel tuorlo con lo zucchero e sbattete forte con una frusta. Mettete a bagnomaria poi il recipiente in cui avete posto il tuorlo (meglio se di metallo). Mi raccomando, come ho detto prima, l’acqua deve essere calda ma non deve bollire. Continuate a sbattere per parecchi minuti fino a che non otteniate uno zabaione spumoso.

Potete ora versare lo zabaione sugli albumi montati e cotti, che avrete adagiato su un piatto, e grattugiateci sopra il quadratino di cioccolato.

Non è da Carlo’s Bakery ma può riuscire a curarvi (in maniera breve e momentanea) dalla depressione. Con me ha funzionato (per circa 1 ora).

Bon Appétit.

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Filetti di palamita con ciliegini e zucchine

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Livello di difficoltà : molto easy

Ingredienti (per due persone)

1 palamita di 800 g ca

vari pomodori ciliegino

1 zucchina grande

1 spicchio d’aglio

Olio Extra vergine di Oliva

1/2 peperoncino

pepe nero

1 mazzetto di prezzemolo

1/2 bicchiere di vino bianco

Direzioni

Sfilettate il pesce (se non siete capaci, oppure se siete capaci ma siete pigri come me fatelo fare dal vostro pescivendolo).

Pulite bene i due filetti sotto l’acqua e tagliateli a metà. Avrete ora quattro parti di pesce (spero ci siate arrivati da soli)

Spellare l’aglio, se avete lo stomaco fragile toglietegli l’anima, schiacciatelo con un coltello e tritatelo finemente con una lametta come Paul Sorvino in Quei Bravi Ragazzi (1990).

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Tritate mezzo peperoncino, e fate soffriggere con l’olio EVO.

Aggiungere i filetti di Palamita mettendoli in padella dalla parte della pelle, alzare la fiamma, aspettate 49 secondi e sfumate con il vino bianco.

Aggiungere i ciliegini tagliati a metà e la zucchina tagliata in pezzi grossi che avrete nel frattempo fato bollire (per poco!!! in maniera che rimanga croccante).

Girate i filetti e fate cuocere il tutto per un certo tempo t ( t = il livello di cottura di vostro gradimento che non posso conoscere non essendo un veggente e quindi specificarVi ).

Una volta cotti i filetti impiattate prima i pomodorini e le zucchine al centro del piatto e posatevi sopra i filetti, spolverando con un po’ di pepe nero e prezzemolo tritato.

Bon Appétit!